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Testimonianze dei formatori sulla mobilità degli allenamenti di Saint-Germain-en-Laye, Francia, dal 04 all’8 giugno 2018
domenica 30 Settembre 2018
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Nei giardini di Saint-Germain-en-Laye e Versailles, i formatori della partnership Erasmus + Giardino senza frontiere. una scuola per lo sviluppo di competenze chiave in Europa ha potuto beneficiare della mobilità formativa "peer-to-peer" organizzata dall’associazione Landscape and Heritage Without Borders, dal 04 all’8 giugno 2018.

10 insegnanti e formatori, che non hanno ancora avuto l’opportunità di partecipare alla mobilità transnazionale Erasmus + nell’ambito della loro formazione, parlano della loro mobilità a Saint-Germain-en-Laye, come membri di 3 partner del progetto "Giardino senza frontiere":
- 1 Giardino Botanico dell’Università di Granada, in Spagna
- 2 Associazione Acquamarina, Trieste, Italia
- 3 Agrupamento de Escolas João de Deus, Faro, Portogallo
- 4 Orto Botanico Padova, Italia

Alcuni estratti dai loro rapporti personali.

1 Orto Botanico dell’Università di Granada, Spagna
L’expérience a été largement positive pour le travail de formation dans l’apprentissage de nouvelles méthodes pédagogiques, en particulier dans le cas spécifique des activités d’apprentissage du jardin et du paysage. Même en milieu universitaire, de telles méthodes qui donnent confiance peuvent être appliquées au développement de compétences clés par les étudiants universitaires, en particulier les stratégies pédagogiques liées à
- la communication dans la langue maternelle,
- la sensibilité et l’expression culturelle,
- l’esprit d’initiative et d’entreprise et la communication en langue étrangère.
Silvia Susana Segarra Lagunes Coordinateur et professeur du Master "Paisajismo, jardinería y espacio público" de l’Université de Granada

2 Association Acquamarina, Trieste, Italie
Il corso di formazione è stato sviluppato attraverso una serie di fasi operative e interculturali che hanno permesso di diversificare gli approcci pedagogici del giardino attraverso il quaderno per sviluppare le competenze chiave degli alunni, in particolare il pubblico scolastico più fragile.
La formazione si è svolta nel segno della trasversalità del giardino, in cui ho proposto un seminario che articola attività scientifiche, letterarie, culturali, in connessione con la scheda educativa "Un giardino da imparare. Approccio trasversale del giardino ». La trasversalità del giardino è anche il tema delle attività proposte intorno al quaderno del giardino tra letteratura, arti visive e storia dell’arte.
Workshop di scrittura nell’ambito di una "Piccola fabbrica di letteratura" che è oggetto di un foglio pedagogico specifico: ascoltare, leggere passaggi poetici con contenuti naturalistici e una successiva attività di scrittura creativa, usando parole e immagini suggerite dai testi, secondo la tecnica Centon ereditata dai giochi letterari del 17 ° secolo, aggiornata da OULIPO, un gruppo europeo di poeti di cui Italo Calvino fa parte. Illustrazione di questi testi con collage e aggiunte grafiche. Confronto dei nostri metodi creativi con quelli degli insegnanti di scuola elementare francese, greco, rumeno ed estone, invitati dalla scuola francese Antoine de Saint-Exupery di Marly-le-Roi, Francia, partner dell’associazione Landscape and patrimonio senza confini.
Workshop di arte postale che è anche oggetto di un foglio pedagogico specifico e una presentazione pubblica. Esposizione dei nostri quaderni. Sviluppare conoscenze sul "giardino alla francese" attraverso gite ai giardini creati da André Le Nôtre nei giardini di Saint-Germain-en-Laye e Versailles, in particolare la "Via del re" che è l’argomento un foglio pedagogico specifico, basato su un testo scritto dallo stesso re Luigi XIV, che rivela la visione di questo giardino reale ai suoi tempi e che motiva l’approccio storico, artistico e botanico che può essere costruire oggi.
Iscrizione di giardini nel loro paesaggio. Avvicinati ai giardini locali nel loro contesto nell’Ile de France, in un circuito fluviale punteggiato da riferimenti, sulle orme di artisti che li hanno ritratti lungo la Senna.
Mi è particolarmente piaciuto apprendere le competenze chiave sviluppate in un progetto di progettazione del giardino dai giovani nella loro città, un giardino vettoriale di inclusione sociale attraverso la cultura per tutti.
Mi sarebbe piaciuto poter assistere all’implementazione del lavoro educativo nelle aule.
Mary Gino, formatrice en langue, Association Acquamarina, Trieste, Italie

Come personale nella formazione professionale, abbiamo progettato lavori a diversi livelli di esperienza, calibrandoli, su richiesta dell’organizzazione, per insegnanti e studenti con difficoltà di apprendimento.
Durante la mia formazione "peer-to-peer" a Saint-Germain-en-Laye, il mio contributo è stato quello di mostrare come costruire un quaderno per prendere appunti su un pezzo di carta. Come mostra il diagramma, abbiamo costruito il nostro quaderno a otto facce, composto da quattro pieghe e un ritaglio. È su questo quaderno che abbiamo preso appunti durante l’addestramento a Saint-Germain-en-Laye. L’attività è stata molto apprezzata dai partecipanti che hanno personalizzato i loro quaderni. I corsi sono molto interessanti, ma sarebbe interessante poter vedere meglio come viene svolto il lavoro di insegnamento con gli studenti.Antonio Ambrosino, professeur d’arts plastiques, Association Acquamarina, Trieste, Italie Il programma del meeting prevedeva numerosi momenti di formazione, discussione, condivisione delle esperienze. Il modulo di formazione proposto è stato strutturato in maniera trasversale considerando diversi ambiti didattico-pedagogici e tematici ( geometria, lingua materna e straniera, arte, botanica, ecc) e si è articolato intorno alla tematica del Giardino, considerato come luogo ideale per l’apprendimento e la sperimentazione di concetti-base.
L’attività di formazione proposta dal partner italiano Associazione Acquamarina si è svolta alla Maison des Associations di Saint-Germain-en-Laye il giorno 4 giugno, dalle 14.30 alle 17.30 e vi è stata ottima operatività, interesse e collaborazione da parte di tutti I presenti. _Tra i punti di forza del meeting sono da annoverare sia l’esperienza formativa outdoor (indagine del territorio lungo la Senna) che l’evento di disseminazione organizzato in chiusura del meeting a cui ha partecipato un pubblico molto vasto e vario.
Interessante l’esperienza di scrittura creativa condotta da Aline Rutily sulla base di testi sui quali applicare diverse metodologie espressive che ha consentito di effettuare numerosi esempi di testi favorendo un confronto “creativo” tra I partecipanti.
L’esperienza formativa ha consentito, inoltre, di mettere a punto strumenti di lavoro e valutazione (in particolare la struttura, i contenuti, ecc delle schede pedagogiche) per poter procedere nelle esperienze successive da effettuarsi nei diversi ambiti di applicazione degli strumenti stessi.
Giuliana Corbatto, professeur d’arts visuels, Association Acquamarina, Trieste, Italie

E’ stata una esperienza veramente arricchente sia dal punto di vista professionale che umano. Sin dal primo momento si è creata una perfetta sinergia, cosa che ci ha guidato in tutte le attività proposte. Anche se non ho acquisito idee specifiche per l’insegnamento della mia materia, ritengo che l’esperienza sia stata molto significativa nello sviluppo di percorsi didattici multidisciplinari. L’insegnamento principale che mi ha lasciato questa esperienza è che nella didattica bisogna cercare di uscire dai propri schemi e percorrere binari e strade differenti che permettano di raccogliere quanti più studenti possibili. Penso che la possibilità per gli insegnanti di partecipare a progetti come “Jardin sans frontière” siano una grande opportunità di arricchimento sia dal punto di vista culturale che umano.
Tiziana Rosa Rita Busà, Formateur Association Acquamarina Trieste et Professeure des écoles à l’ ICS Montegrotto Terme

Ho trascorso la mia settimana di formazione a Saint-Germaine-en-Laye, incontrando qui per la prima volta i colleghi che avrebbero condiviso con me l’avventura di mettersi nei panni degli studenti, osservare, imparare, sperimentarsi e progettare attività didattiche orientate all’apprendimento delle competenze chiave europee nel contesto dei giardini storici, patrimonio prezioso e variegato di ciascuna delle nostre realtà locali.
Ci siamo messi in gioco disegnando, scrivendo, esprimendoci in una lingua comune e non nostra, osservando con curiosità i percorsi di apprendimento nascosti nei giardini in cui abbiamo lavorato. Abbiamo anche ascoltato le esperienze dei docenti di un precedente progetto che si avviava a conclusione.
Sono tornata a casa sicuramente molto più ricca, con buone e nuove idee e la voglia di realizzare una didattica diversa e più orientata alla multidisciplinarietà, all’iniziativa e alla libertà espressiva degli studenti e anche con molti dubbi su come realizzare questi progetti. Jardin san frontiére è stato lo stimolo e il contesto per progettare questo tipo di didattica, per sperimentarla con i miei studenti e per ricevere consigli da altri colleghi, osservare il loro lavoro e integrarlo nella mia didattica.
Nel contesto del progetto ho trovato dei nuovi amici e nuovi partner di collaborazione.
Una cosa per me importante è che la settimana di formazione e il lavoro che l’ha seguita ha coinvolto insegnanti provenienti da vari Paesi dell’Unione Europea e quindi anche da diversi sistemi scolastici e con diverso retroterra culturale, a lavorare insieme per costruire attività didattiche da condividere e portare a casa nelle proprie scuole. Trovo che sia straordinario che la scuola di oggi e del prossimo futuro in Europa venga costruita proprio dai suoi attori in modo cooperativo mettendo insieme idee ed esperienze diverse e trovando obiettivi e prassi condivisi. Trovo inoltre che la mobilità degli insegnanti nei vari Paesi dell’Unione renda tutti culturalmente più ricchi e più vicini e apra nuove possibilità di collaborazione fra scuole delle quali gli studenti beneficiano molto. Elisa Corteggiani Carpinelli, Formateur Association Acquamarina Trieste et Professeure de Sciences naturelles Liceo Scientifico Statale E. Fermi

Come staff abbiamo progettato i lavori su diversi livelli esperienziali tarandoli, come richiesto dall’organizzazione, per docenti/allievi della scuola primaria.
Il mio contributo, durante la formazione a Saint-Germain-en-Laye, è stato nel mostrare ad inizio lavori come costruire un quadernino per prendere appunti utilizzando un foglio di carta.Come da schema riportato abbiamo costruito il nostro quaderno a otto facce, facendo 4 pieghe e un taglio, sul quale abbiamo preso appunti durante tutta la formazione a Saint-Germain-en-Laye. L’attività è molto piaciuta ad i partecipanti che hanno personalizzato i loro quaderni.
Antonio Ambrosino, Formateur Association Acquamarina Trieste et professeur Lycée d’art Cortino d’Ampezzo, Italie

3 Agrupamento de Escolas João de Deus, Faro, Portugal
La mobilité de formation « Jardin sans frontière » était une expérience très enrichissantes à vivre, à confronter, discuter, partager avec des enseignants de différents pays, dont le même but était de collaborer dans un projet commun. Nous avons été accueillis à Saint-Germain-en-Laye de façon extraordinaire. Je garde un très bon souvenir de ma participation dans ce projet : présenter au public saint-germanois et européen, dans l’exposition organisée à l’Espace Véra, l’installation interactive « jardin virtuel » que j’ai créée avec mes élèves, à laquelle j’ai invité tout le monde à participer. Cette installation a fait l’objet de la fiche pédagogique « Créer un jardin virtuel avec le dispositif multimedia Kinect » J’aurais aimé pouvoir suivre une travail pédagogique dans une classe. Rui António,Professeur d’Informatique, Agrupamento de Escolas João de Deus, Faro, Portugal
La formation "Jardins sans frontière" m’a permis d’approfondir des capacités et connaissances favorables à mon développement professionnel et personnel. J’ai été sensibilisé au paysage et au jardin, sollicitant des manières autres de les regarder, et développant des capacités d’observation et d’analyse , dont les stratégies seront retravaillées avec mes élèves.
Les travaux réalisés ont été largement commentés collectivement par les différents groupes, révélant nos différences et nos atouts. Les activités mises en œuvre étaient centrées sur le développement des compétences clés et transversales, à travers des stratégies dynamiques, attrayantes et faisant la part belle à la transversalité..
Le contact avec des collègues d’autres pays, le partage d’émotions et de dialogues dans les ateliers à travers les jardins du château de Versailles ou en bateau sur la Seine ont été l’un des moments les plus fructueux, générant des potentialités de futurs projets.
Guiomar Figueiredo, Professeur d’ Arts Visuels, Agrupamento de Escolas João de Deus, Faro, Portugal

Pour moi, la formation "Jardins sans frontière" a permis une mise à niveau des connaissances et un approfondissement des stratégies pédagogiques centrées sur le jardin comme vecteur pour le développement des compétences clés des élèves, en particulier les publics fragiles. C’est dans ce domaine que j’ai le plus appris, enrichissant mon développement professionnel et personnel.
Dans le cadre de cette formation « entre pairs » j’ai proposé le travail pédagogique Créer un jardin potager pédagogique dans l’école, comme vecteur pour développer un apprentissage actif des compétences clés et transversales de publics scolaires fragiles. Cette activité a fait l’objet d’une fiche pédagogique en ligne sur le site web du projet. J’aurais aimé pouvoir participer à une mobilité ciblant également des élèves.
Pour ces activités proposées par tous les formateurs, les jardins de Saint-Germain-en-Laye et de Versailles ont été un cadre idyllique pour échanger, partager, dialoguer avec d’autres collègues européens, posant les bases de futurs partenariats Erasmus +
Piedade Sebastião, Professeur des écoles, Agrupamento de Escolas João de Deus, Faro, Portugal

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